Per chi ama la letteratura, scrivere racconti, essere cittadini del mondo e riflettere sulla Settima Arte

venerdì 17 maggio 2013

Confessions (2010) by Tetsuya Nakashima


Kokuhaku (2010)
di Tetsuya Nakashima

Takako Matsu (Yuko Moriguchi)
Yoshino Kimura (Yuko Shimomura)
Masaki Okada (Yoshiteru Terada)
Yukito Nishii (Shuya Watanabe)
Kaoru Fujiwara (Naoki Shimomura)
Ai Hashimoto (Mizuki Kitahara)
Makiya Yamaguchi (Masayoshi Sakuranomiya)
Mana Ashida (Manami Moriguchi)


Una professoressa e i suoi alunni, una vendetta da compiere contro due di essi, l'ignoranza e l'ipocrisia della razza umana nelle loro forme più pure, crudeli e prive dei freni inibitori della morale: quelle degli adolescenti. E nel frattempo un mare di parole, di confessioni, di pettegolezzi che circolano tramite sms e sui siti affollati di immagine stupide per avere successo. Il talento, la conoscenza, la spinta al miglioramento vengono ignorati, sbeffeggiati, sbattuti in seconda o terza pagina anche quando si tratta di brevetti e scoperte che nobilitano l'intelletto umano: c'è sempre un mostro da sbattere nella prima, come una bambina che ha avvelenato la sua famiglia col cianuro, per la curiosità e la libido dei clienti e del mercato.

Un mondo del genere non può che innescare una reazione a catena di dolore e sangue in cui l'umanità sentendosi privata dei suoi istinti animali (la maternità, l'unione famigliare, l'amore per un ragazzo tenebroso) supera i suoi ostacoli cristallizzando tutto col raziocinio e le altre fredde attività del cervello per prepararsi alla furibonda vendetta nel modo più violento e umiliante possibile.

Nakashima disturba con la sua estetica di Mtv portata all'estremo; un'immagine fredda, patinata, impressa in un ralenti costante che testimonia una varietà di punti di vista che si servono di un didascalismo esasperato della voce off per allontanare ogni sensazione di calore e spontaneità dai suoi protagonisti. Un Rashomon dal linguaggio potente e rivoluzionario, un Cinema che va oltre il suo essere semplice rappresentazione ma discesa negli inferi laccati di una vita svuotata di qualsiasi valore e dove la violenza e la solitudine sono le vere torture.


VP